giovedì 19 giugno 2014

"Gaia", no one else.

So già quel che vi aspettate, una presentazione / BioGrafia degna di questo nome. Beh, mi spiace deludervi ma l'unica cosa che vedrete sarà un groviglio di informazioni messe lì a caso.
Se non volete continuare oltre e sopratutto se NON ve ne frega un cazzo della mia vita potete cambiare pagina andando a scervellarvi su quella vita sociale che chiamate "faccialibro".
Per quelle poche persone rimaste ancora a leggere, tenterò di non annoiarvi a tal punto da tagliarvi le vene.
Non sono affatto coerente con la vita e il progresso che mi circondano, mi considero la "pecora nera" del Mondo.
Possiamo anche partire dal fatto che tutte le cose esistenti mi provocano l'effetto contrario di ciò per cui sono nate. Un esempio? Beh parliamo della Camomilla, quella che ho io in casa si chiama "Le Camomille Sognid'oro un aiuto dalla natura" e sul retro specifica esattamente "Facile e veloce da preparare per una bevanda dolcemente piacevole e rilassante"...NO...Mi dispiace (anzi no) contraddire questa stupida - per me sia chiaro - affermazione: io con quella strana bevanda (?) mi agito come un bambino che si ingurgita un chilo di zuccheri e due litri di CocaCola!

Che dire?
Beh, adoro i cavalli, sono delle creature affascinanti ed eleganti, un dono di Dio.
Prendendo l'argomento ippica colgo l'occasione per dirvi che ho praticato equitazione per ben 13 anni, che sia chiaro, non mi stancherò mai di volare al galoppo del mio Royal Fly.




Come tutte le persone di 'sto mondo (wow, ho qualcosa in comune con la gente normale...) sono molto lunatica (preferirei che mi venisse attribuito il nomignolo moody appartenente ad uno dei miei personaggi preferiti di Harry Potter, ma quella è un'altra storia) e spesso posso essere più acida del latte scaduto, proprio acida, antipatica, sarcastica e anche un po' stronza.
Poi sono strana, ma non di quella stranezza adorabile che hanno le ragazze un po' hipster, oh no, io sono strana forte, talmente strana che a volte non mi capisco nemmeno io.

Beh, non sono brava ad elencare delle buone qualità sul mio conto, per quello ci sono le mie amiche.


...






Mi piacciono i cieli grigi solo perché voglio essere io a colorarli.
Le storie le scrivo sempre di sera, sul dondolo del giardino, e mi fanno sempre piangere. 
Le stagioni per me sono stati d'animo. 
Lascio sempre i vestiti sulla sedia e la mia camera è perennemente in disordine.
Le mani rovinate dalle corde della chitarra.
Le labbra rovinate perché non faccio altro che morderle.
Sogno di andare lontano.
Mi sono costruita tutto da sola.
Ho paura dei sentimenti, ho paura di parlare. 
Leggo anche più libri contemporaneamente.

...





Non vi prenderò in giro: sono un casino. 
La mattina sono orribile, con il mascara colato che la notte precedente ho dimenticato di togliere e i capelli aggrovigliati.
Odio chiunque mi stia accanto, eppure ho bisogno di sentire una presenza costante che non mi faccia mai sentire sola, perché sapete, io mi sento sola pure su un pullman all'ora di punta.
Poi non amo uscire, però amo stare all'aperto, e amo il mare, eh si, quello si. 
Ma non mi piace il mare estivo, quello carico di creme solari e braccioli galleggianti, ho un debole per quello invernale, quello freddo dove non entrerei nemmeno sotto tortura, ma che guarderei volentieri per il resto della mia vita.
E non ho nemmeno poi così tanti amici, o magari li ho, ma sono troppo presa dalla mia autodistruzione per farci caso.
Già, ho anche degli enormi problemi di autostima, forse un po' di depressione. 




Perché ho creato questo blog? Non avevo nulla da fare e volevo sfogarmi dato che sono stata ormai abbandonata da tutti.

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